Amo le magie,
fin da piccolo mi divertivo così,
giocavo a far sparire mele e bottiglie.
La mia natura mi ha portato con gli anni
ad invidiare tutti i maghi più maghi di me,
volevo pure io fare come Henri Lambert
che quel baffone francese spedì in Algeria
a distogliere gli arabi dalla jihad,
anche se nel mio caso sognavo di distoglierli
solo per spingerli a fare le mie di battaglie,
ma mi riuscivano sempre numeri scarsi,
qualche pagnotta, un paio di bottiglie,
non andavo mai oltre questi trucchetti,
trucchetti che poi sapevano fare un po’ tutti
dalle mie parti in quegli anni.
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Non che non sapessi fare niente d’altro,
parlavo bene, convincevo,
menavo pure dei bei sganassoni,
me la cavavo insomma,
ma restava per me il cruccio,
io volevo far volatilizzare uno del pubblico,
volevo segare una donna in due e rimetterla in ordine,
ma non ci riuscivo, o meglio, non ci tentavo neppure
temevo il fallimento, non lo avrei mai sopportato.
Eppure sapevo che il tempo mi avrebbe dato ragione,
insomma, ero entrato in una cerchia di maghi,
alcuni più grandi, alcuni più piccoli,
avevo partecipato ad una importante operazione
quando avevamo ipnotizzato L., l’avevamo reso immobile
eppure sembrava perfettamente in salute,
perché non potevo aspettarmi un grande evento?
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Poi un giorno la svolta,
a volte basta poco perché si ottenga quello che si desidera,
la mia prima grande magia fu spostare gente da una parte all’altra,
eravamo in una sala piena piena, lo ricordo bene,
e tutti si parlava parlava parlava,
io mi accaloravo sempre più,
avevo il dubbio che pure T. fosse un altro grande mago mancato,
ma alla fine mi venne bene il trucco
smaterializzai e rimaterializzai tutte quelle persone,
T. rimase quasi da solo.
Fu un trionfo.
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Non avevo più paura,
potevo diventare il grande mago che volevo,
così iniziai finalmente a far sparire persone,
prima un paio, per breve tempo,
poi in grandi gruppi e a lungo,
li spedivo in altre dimensioni e non le facevo tornare,
ah, che bei tempi,
ed ho continuato così, sempre più felice,
con gli anni l’esperienza cresceva
riuscivo a far volatilizzare centinaia di persone in pochi giorni,
con il tempo diventarono milioni,
sparivano dentro casse, nelle loro case, in pubblico,
entravano in una auto e non uscivano più,
riuscivo perfino a spostare il corso del tempo a mio piacimento,
che grande mago.
Ecco il piccolo mago durante un numero di magia, l’assistente è Nikolai Yezhov

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