7th
Lemurakkia dixit
Io (con voce bambinesca irritante e asmatica) Amore, amore, lo sai chi è Peppe Zospe?
Lui (con sguardo perplesso) No… chi sarebbe?
Io (sempre con voce bambinesca, con una nota di palese delusione) Il virus dopo la vacirella…
Lui (con un luccichio sospetto negli occhi e un sorriso accennato) Ah, la varicella, sì…
Io (sempre con voce bambinesca, stavolta entusiasta perché il riferimento è stato colto correttamente) Sì, sì, la vacirella! Tu come lo chiami Peppe Zospe?
Lui (ci pensa su e il sorriso si allarga) … Pepp’ lu pruriginùs’!
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Per chi fosse poco pratico di dialetto lucano,
la traduzione corretta è “Peppe (o Giuseppe) il pruriginoso”
Per chi fosse poco pratico di medicina, invece, “Peppe Zospe”
è da intendersi come Herpes Zoster, noto virus che
ti coglie a tradimento, magari vent’anni dopo la varicella
(causata dal virus Varicella Zoster), quando uno spera di
essersela dimenticata,e invece il bastardo è rimasto lì nei gangli,
pronto ad un nuovo assalto con l’appellativo, appunto, di
Herpes Zoster (o che dir si voglia Peppe Zospe),
causa del fastidiosissimo Fuoco di Sant’Antonio.
Sì, lo so, siamo due scemi. E sì, siamo iscritti entrambi alla facoltà di Medicina. Ma non preoccupatevi: quante probabilità ci sono che, non sia mai ne abbiate bisogno, finiate esattamente tra le nostre mani?